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Bruxelles
di PAOLO INSELVINI 30 gen 2025 19:10

La presenza in politica dei cattolici è essenziale

Oggi il dibattito pubblico è frammentato, l’individualismo domina e i valori su cui si fondano la nostra società e la nostra storia sono in crisi. Per questo la presenza dei Cattolici in politica non è solo importante, ma necessaria ed essenziale: dobbiamo essere il lievito nelle istituzioni e nella società. L’Italia e l’Europa affondano le proprie radici nel Cristianesimo, ma negli ultimi decenni qualcuno ha tentato di cancellare tutto questo, attaccando la nostra identità più profonda. Non parlo solo di identità politica ma di ciò che definisce l’essere umano nel suo rapporto con gli altri e con il mondo. Qualcuno vorrebbe eliminare Dio dalla società, imponendo una visione laicista e relativista, svuotando il dibattito pubblico di riferimenti stabili. È per questo che abbiamo il dovere di riaffermare con forza la dottrina sociale della Chiesa perché la politica non può limitarsi alla gestione del contingente. Il Cattolicesimo in politica non può essere semplice anche se doverosa testimonianza, dobbiamo, invece, affermare una visione dell’uomo e della società capace di farsi azione in ogni ambito e plasmare la realtà affermando il principio di sussidiarietà al di là dell’individualismo sfrenato e dello statalismo oppressivo. Sono convinto che i Cattolici possano incidere di più sulle scelte legislative, educative ed economiche, difendendo la dignità umana, la famiglia e la libertà educativa, non vergognandosi della Croce, dei nostri simboli e delle nostre radici. Senza queste radici, infatti, perdiamo il senso della comunità e il legame con la nostra storia, perdiamo la stella polare che deve guidare ogni nostra azione. Se vogliamo riaffermare valori come la solidarietà e la cooperazione, dobbiamo anche difendere la vita dal concepimento alla morte naturale e proteggere la famiglia, che non può essere ridotta a una struttura sociale come le altre. Dobbiamo difendere i principi non negoziabili, perché solo su basi forti si può costruire una società giusta, capace di durare nel tempo e di rispondere alle sfide del presente. Siamo nel mezzo di una battaglia tra due visioni del mondo: una individualista, atea e orizzontale, un’altra comunitaria e spirituale. La nostra missione politica deve affermare con fierezza questa seconda visione, perché solo così potremo avere il coraggio di scelte controcorrente che diano senso e coerenza alla nostra presenza nelle Istituzioni. Se dimentichiamo chi siamo, se smettiamo di testimoniare i nostri valori, la politica diventerà solo gestione del potere, priva di anima e visione. Noi, invece, non possiamo restare in silenzio né cedere al conformismo. Oggi più che mai servono testimoni autentici, persone capaci di portare avanti questi valori con coraggio e determinazione. La politica non è solo amministrazione, ma è vocazione al bene comune, e questo bene può essere costruito solo partendo da basi solide. Se avremo la forza di riaffermare la nostra vera identità con fermezza e convinzione, allora la nostra presenza non sarà inutile. Dobbiamo avere la fede ed il coraggio di chi sa che Dio e la verità, alla fine vincono su tutto”.


@foto Calvarese/Sir

PAOLO INSELVINI 30 gen 2025 19:10

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