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di PAOLA ZINI 12 mar 2025 16:37

Il valore dell'impegno, dal dovere a occasione

Il tempo di Quaresima è spesso associato al tempo dell’impegno. Ma di che tipo di impegno? L’impegno evoca un senso di responsabilità, di promessa mantenuta, di legame che si crea. Non è solo un dovere, ma una scelta consapevole di dedicare tempo, di investire energie e risorse per qualcosa o qualcuno. L’impegno, tuttavia, assume una dimensione ancora più profonda quando si intreccia con la reciprocità. Non si tratta solo di “fare la nostra parte”, ma di creare uno scambio, un dare e ricevere che arricchisce entrambe le parti coinvolte. Questo concetto di reciprocità è fondamentale per costruire relazioni solide e durature, sia a livello personale che comunitario. Quando ci impegniamo con gli altri, offriamo il nostro aiuto, il nostro sostegno, la nostra presenza, ma, allo stesso tempo, ci apriamo alla possibilità di ricevere qualcosa: un consiglio, un sorriso, una nuova prospettiva. L’impegno inteso in termini di reciprocità ci fa assumere una postura diversa: da noi che prestiamo aiuto all’altro, che consideriamo in una condizione più svantaggiata della nostra, a noi che stabiliamo relazioni autentiche e ci facciamo sollecitare ed interpellare.

La reciprocità è la chiave per trasformare questo impegno in un’azione trasformativa, capace di generare un cambiamento sociale, un impatto reale e duraturo. Quando ci uniamo per una causa comune, quando lavoriamo insieme per raggiungere un obiettivo condiviso, riusciamo a superare le nostre individualità e a mettere in circolo le nostre competenze. Troppo spesso, nella frenesia della vita quotidiana, ci dimentichiamo del valore dell’impegno e della reciprocità, chiudendoci nel nostro piccolo mondo, concentrati sui nostri bisogni e sulle nostre preoccupazioni. Ma è proprio aprendoci agli altri, impegnandoci attivamente nella vita della comunità, che possiamo trovare un senso più profondo e una maggiore realizzazione personale. L’impegno, allora, non è solo un atto di responsabilità, ma un’esplorazione coraggiosa di territori inesplorati. È la capacità di mettersi in gioco, di investire energie in progetti che vadano oltre la nostra comfort zone, che sappiano dialogare con il contesto sociale e culturale in cui viviamo. Utilizziamo questo tempo di impegno, dunque, non solo come un dovere, ma un’opportunità. Un’opportunità per costruire ponti, per creare legami, per fare la differenza. Un invito a uscire da noi stessi e a metterci al servizio degli altri, consapevoli che, nel porci in relazione autentica con l’Altro scopriamo aspetti importanti di noi stessi, ci ritroviamo accomunati da vulnerabilità e fragilità, che non sono solo di chi ci sta di fronte, ma sono anche nostre.

PAOLA ZINI 12 mar 2025 16:37

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