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Brescia
di VITTORIO BERTONI 31 mar 2025 08:44

Cattolici al centro con Giorgio Merlo

Rimettere i “Cattolici al centro”. Ci prova Giorgio Merlo che nella sua ultima fatica editoriale affronta la questione di come l'area cattolica italiana possa uscire dall'irrilevanza politica e culturale, sottolineando l'importanza di riscoprire e valorizzare la tradizione cattolica popolare e sociale nel contesto politico attuale. Merlo, già parlamentare dell’Ulivo e del Pd, è stato ospite a Brescia del centro culturale Tommaso Moro su invito della presidente, Paola Vilardi. Con l’autore sono intervenuti i senatori Maurizio Gasparri e Adriano Paroli e l’onorevole Maurizio Casasco che hanno affrontato le questioni sollevate nel libro rimarcando le analogie e le diversità della politica nazionale e locale. “La riflessione di Merlo – scrive nella prefazione Giuseppe De Rita, già presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro - si concentra su tre grandi temi: il ruolo dei cattolici nella politica italiana, la successiva crisi della “stagione dell'irrilevanza” e la proposta di una necessaria politica di centro. Ammetto di ritrovarmi moltissimo su questi temi, come pure nell'affermazione che “la nobiltà della politica, l'autorevolezza della classe dirigente, la qualità della democrazia non sono obiettivi raggiungibili se non ritornano le culture politiche”. Quelle culture politiche che hanno dato stabilità al sistema italiano.

“Questo libro - ha spiegato la consigliera regionale, Claudia Carzeri – affronta con lucidità e profondità un tema centrale che noi cattolici impegnati in politica dobbiamo rimettere al centro della nostra agenda. Per affrontarlo è fondamentale riscoprire la parte democratica dei partiti. Chi ha vissuto le stagioni della politica nel partito di riferimento dei cattolici impegnati sapeva quanto fosse importante il valore del coinvolgimento, della democrazia e soprattutto della formazione delle giovani classi. Oggi bisogna tornare a riempire i partiti di valori, di pragmatismo, di responsabilità e di solidarietà. Sono d'accordo con Merlo quando afferma che l'assenza della tradizione del pensiero cattolico popolare e sociale del nostro Paese impoverisce l'Italia. Oggi abbiamo bisogno di riaffermare la presenza dei cattolici in politica, ma soprattutto abbiamo bisogno di aiutare i giovani a crescere all'interno di un sistema che offre sempre meno spunti e basi ideali”. Appare inutile ripercorrere le vicende che posero fine all'esperienza democristiana che Merlo ritiene ormai improponibile nel contesto politico e sociale di oggi. Al tempo stesso però c'è più che mai bisogno di cogliere, per attualizzarli, alcuni elementi di quella vicenda. Ecco allora il riferimento all'attenzione verso il territorio, ad una più avveduta selezione della classe dirigente, al rispetto istituzionale. Elementi che erano il naturale modus vivendi tra i ranghi della Democrazia Cristiana. Merlo riflette sul fatto che l'Italia di oggi abbia bisogno di un ritorno a politiche di centro, a riscoprire e a rivalorizzare una cultura politica che in questi ultimi anni si è progressivamente insabbiata. Una cultura, una tradizione, un pensiero e anche una prassi che non possono avere cittadinanza nei partiti estremisti, radicali, sovranisti e populisti. Per la semplice ragione che sono partiti e movimenti che hanno una cultura e uno stile incompatibili con la tradizione e il pensiero dei cattolici democratici, popolari e sociali. E questo perché, storicamente, la presenza politica dei cattolici è sempre coincisa con la concreta declinazione di un centro politico e, soprattutto, di una politica di centro.

“Ho voluto ripercorrere – scrive l'autore – alcune tappe del cammino travagliato ed impervio del cattolicesimo democratico, popolare e sociale per arrivare alla semplice conclusione che il decollo di un vero e proprio partito di centro non può e non deve fare a meno di una cultura politica”. È l'unico modo per evitare che tutto si riduca ad essere un mero spazio di potere. “Il centro - prosegue Merlo – avrà un peso e riuscirà ad invertire la rotta politica nel nostro Paese se sarà in grado di declinare un progetto di governo”. In questo contesto, “Cattolici al Centro” intercetta anche la storia politica bresciana che ha sempre avuto una forte tradizione di cattolicesimo politico e che ha profondamente contribuito al tessuto politico e sociale della regione e della nazione. Tutto ciò potrebbe tradursi in un rinnovato impegno dei cattolici bresciani nel promuovere una cultura politica di centro, capace di influenzare positivamente il dibattito pubblico e le istituzioni locali, mantenendo viva la tradizione del cattolicesimo popolare e sociale nella politica contemporanea. Magari anche per contrastare l'astensionismo dilagante.

VITTORIO BERTONI 31 mar 2025 08:44

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