Dipingere: la memoria delle cose

Un viaggio tra le figure e i colori di Manenti. Sabato 22 febbraio, alle 18, presso l'Associazione Artisti Bresciani - AAB, in via Vicolo delle Stelle 4, ci sarà l'inaugurazione della mostra "Salvatore Manenti - Dipingere: la memoria delle cose", di Salvatore Manenti e a cura di Marina Brognoli.
"Il percorso artistico di Manenti - ha spiegato Massimo Tedeschi - è stato scandito da tre nette stagioni che rivivono in questa personale in AAB. La stagione africana, legata al lavoro dell'Artista in cantieri per costruire opere colossali, si è nutrita dei maestri di fine Ottocento (Cezanne e gli espressionisti) e delle linfe, delle scene di vita che la terra africana gli squadernava davanti agli occhi. Al rientro in Italia, assieme all'amatissima moglie Francesca Soncini, Manenti ha dato vita all'originale esperienza della Casa d'arte Francesca Soncini: s'è spogliato del prezioso dono della firma, ha adottao una griffe che s'è rilevata un successo di marketing, la sigla CdAFS, Casa d'arte Francesca Soncini, ovvero Centro d'arte Francesca e Salvatore. In questa lunga, fortunata stagione l'artista ha realizzato molte opere improntate al miglior realismo di scuola bresciana, senza rinunciare a un soffio di poesia che le facessse vibrare, e alimentasse l'accoglienza calorosa che i suoi lavori hanno sempre avuto. Infine, nell'ultima stagione, è scattata una nuova giovinezza, un inebriante tuffo nell'informale, la riconquista della firma, una ricerca pittorica ispirata ai nuovi e antichi maestri come Kandinsky".
"Le figure e i colori di Manenti sono - sottolinea Mauro Corradini - figli di un tempo inquieto e pieno di lanci; anche i segni del pittore, i suoi gesti, le sue pellenate, la struttura delle sue tele e i voli mentali che raffigurano non cosituiscono altro che la sintesti di una lotta tra due mondi e due modi diversi di pensare. Che sanno tuttavia coesistere; come sempre sa coesistere , in forme proprie, ogni immagine che voglia semplicemente dare forma ai percorsi dell'animo umano".