Inselvini: I bambini non sono oggetto di contratto

"Chi è davvero genitore non incontra ostacoli quando si sposta in Europa. Chi invece pretende di esserlo, sofisticando la realtà o comprando bambini, trova giustamente barriere”. L'ha dichiarato in Plenaria il 12 marzo Paolo Inselvini, eurodeputato di Fratelli d’Italia/ECR e componente delle commissione LIBE. E prosegue durante il dibattito sull’Adozione della proposta di regolamento in materia di filiazione: “Ma questo regolamento è davvero necessario? Quanti minori ogni anno si vedono negare il riconoscimento dei propri genitori in un altro Stato UE? A sentire la sinistra, sembra che ogni famiglia debba temere a viaggiare”.
Il rischio di un mercato della vita. "Proteggiamo i bambini da un mercato che li riduce a oggetti di contratto. Non accetteremo mai un regolamento che aggiri le nostre leggi nazionali e cerchi di legittimare la barbara pratica dell’utero in affitto. Infine, a domanda capziosa di una collega di sinistra, ho voluto ricordare una semplice realtà: in Europa il 100% dei bambini è nato da un uomo ed una donna, lo 0% - loro malgrado - da due uomini o da due donne”, ha concluso Inselvini.
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