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di DANIELE PIACENTINI 22 nov 10:37

No al lavoro durante le festività

400 firme, messe nero su bianco. All’incirca, la metà delle persone che ogni giorno lavorano al Franciacorta Outlet Village. Per dire no al lavoro anche durante le festività natalizie, dopo che la direzione della struttura commerciale all’aperto di Rodengo Saiano ha comunicato che martedì 26 dicembre i negozi saranno aperti

400 firme, messe nero su bianco. All’incirca, la metà delle persone che ogni giorno lavorano al Franciacorta Outlet Village. Per dire no al lavoro anche durante le festività natalizie, dopo che la direzione della struttura commerciale all’aperto di Rodengo Saiano ha comunicato che martedì 26 dicembre i negozi saranno aperti. Commesse e commessi, sulla scia di quanto già accaduto al bergamasco Orio Center, hanno voluto esprimere così la loro contrarietà: “Vogliamo stare con le nostre famiglie – si legge nel documento – almeno durante le festività. Dimostriamo dedizione ogni giorno dell’anno e non sarà di certo l’apertura di Santo Stefano ad aumentare gli incassi”. La protesta, nata direttamente dal passa parola, ha portato in superficie un malessere diffuso.

La direzione del centro, al momento, non intende fare passi indietro, sottolineando come “Franciacorta Outlet Village non sia soltanto un luogo per fare acquisti, ma anche un ambiente turistico. Oltre al fatto di avere un bacino di clienti internazionali e di dare lavoro a 850 famiglie e all’indotto”. Parole a cui lavoratrici e lavoratori hanno replicato con una seconda lettera, dai toni ancora più espliciti: “Le 400 firme raccolte non tengono conto di tutti coloro che non hanno firmato per paura. Non serve spiegare che sono sempre di più le mamme, i papà e i ragazzi ad avere contratti precari e che temono di rimanere a piedi grazie ai “licenziamenti facili” (sapeste quanti ne abbiamo già visti). Il Franciacorta Outlet Village è un centro commerciale “all’aperto”. A nostro avviso è già stato sperimentato a Ferragosto che l’apertura straordinaria con 35 gradi è improponibile. Figuriamoci quando la stragrande maggioranza delle persone vorrà starsene a casa a godersi i regali natalizi, gli amici o i parenti al caldo. Noi continueremo a fare del nostro meglio come sempre, ma Gentile Direttore, andiamo sempre peggio. In tutto quello che dice non c’è nulla che vada in direzione di un rispetto delle famiglie e dei lavoratori. Qualsiasi valore e punto fermo è saltato, ma proprio per questo non ci resta che mettere da parte le paure”.

DANIELE PIACENTINI 22 nov 10:37