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Brescia
di M.VENTURELLI 04 nov 2015 00:00

Tengono e crescono i gruppi industriali bresciani

Presentata l’edizione 2014 del Rapporto “Le dinamiche economico-finanziarie dei gruppi industriali bresciani” realizzato dal Centro Studi Aib. I dati confermano quelli degli studi realizzati negli anni precedenti

Sono stati 85 i gruppi industriali bresciani passati ai raggi X dal Centro studi di Aib per la realizzazione dell’edizione 2014 del rapporto “Le dinamiche economico-finanziarie dei gruppi industriali bresciani”.
Si tratta di uno studio con cui l’associazione di via Cefalonia, attraverso la lettura dei dati e delle tendenze di una importante parte del panorama produttivo locale, mette a disposizione dell’intero sistema delle imprese bresciane tendenze e prospettive evolutive.

Consolidamento. Come ha sottolineato Paolo Streparava, vice presidente Aib con delega per lo sviluppo d’impresa, l’innovazione e l’economia, il rapporto 2014 conferma il consolidamento dei gruppi già registrato negli anni precedente. “Nonostante la relativa incertezza che ha caratterizzato il contesto macroeconomico – ha affermato – è aumentato il numero delle imprese complessivamente controllate dai gruppi analizzati. Un indicatore, seppure piccolo, che certifica la propensione allo sviluppo dei gruppi stessi”.

Volume d’affari. Nel corso dell’anno è cresciuto anche il volume d’affari complessivamente generato dai gruppi analizzati e che per il 2014 ha toccato la soglia del 12,7 miliardi di euro, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente. Sostanzialmente positivi sono stati anche molti altri elementi oggetto della ricerca del Centro studi Aib.

Occhio di riguardo. Un occhio di riguardo il rapporto ha avuto per il rapporto tra internazionalizzazione e volume d’affari realizzato da ciascun gruppo analizzato. Lo scorso anno il 57,9% del volume d’affari di grruppi è stato realizzato al di fuori dei confini nazionali. Si tratta di una percentuale rilevante, in sostanziale crescita rispetto al 2013, quando era stata del 55,1%, che conferma un processo di orientamento strategico da parte dei gruppi analizzati, volto a privilegiare sempre di più i mercati stranieri. Una strategia, è stato ricordato nel corso della presentazione del rapporto, probabilmente dettata dall’ancora evidente fragilità del mercato interno.

Investimenti. Altro dato interessante è stato il fatto che pure in presenza di un contesto economico non ancora del tutto privo di incertezze, i gruppi industriali bresciani non hanno rinunciato a destinare una parte interessante delle proprie risorse agli investimenti per l’acquisto di terreni, fabbricati, macchinari e impianti. Complessivamente sono stati più di 544 i milioni di euro investiti nel corso del 2014. Quelli presenti nel Rapporto sono dati incoraggianti, che lasciano ben sperare per il definito superamento della stagione di difficoltà che anche a Brescia ha fatto sentire i suoi effetti. I dati positivi della ricerca realizzata dal Centro studi Aib, come ha ricordato ancora Paolo Streparava, confermano però anche alcuni limiti, come l’ancora limitata propensione dell’imprenditoria bresciana all’internazionalizzazione e il non perfetto padroneggiamento di quegli strumenti necessari all’operazione: conoscenza della lingua e dei processi informatici su tutti.
M.VENTURELLI 04 nov 2015 00:00