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di LUIGI MORGANO 06 lug 09:25

Fatti concreti, non parole

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È tempo che ogni Stato faccia veramente la propria parte in tema di migranti, accogliendo quelli già presenti e lavorando concretamente per cercare di portare a soluzione tutti quei problemi che li spingono a lasciare i loro Paesi di origine, con un serio piano di aiuti e investimenti

L’Europa non sembra cogliere in tutta la sua portata la questione degli arrivi dei profughi. Non è e non può essere considerato un problema solo italiano e di pochi altri Paesi. La questione deve essere oggetto di riflessione. Insieme ad altri colleghi italiani del Pd e a parlamentari di altri Paesi abbiamo consegnato in queste ore una lettera alla presidenza estone del Consiglio, da pochi giorni succeduta a quella maltese, e abbiamo incontrato il vicepresidente della Commissione europea Timmermans: a tutti abbiamo chiesto con forza che finalmente ogni stato membro dell’Unione europea faccia la sua parte per i rifugiati.

La richiesta è diretta a tutti e tre gli organismi europei: al Parlamento, perché si faccia carico di una seria riflessione sulle risposte francamente deludenti sino ad oggi fornite al tema della gestione degli arrivi dei profughi, alla Commissione perché eserciti le proprie prerogative, con maggiore efficacia rispetto a quella sino a oggi dimostrata, su un tema tanto importante, mettendo mano a un disegno generale che vada oltre la contingenza e l’emergenza, che sia capace di affrontare in modo struttura il tema dell’arrivo e della distribuzione di chi arriva sulle coste italiane, e al Consiglio europeo.

Al vicepresidente della Commissione europea che ci ha confermato di guardare con fiducia ai passi in avanti fatti da Francia e da Germania e al G20 che si terrà nella prossime ore ad Amburgo, abbiamo ribadito la necessità che le prime e più efficaci risposte devono arrivare dall’Unione europea.

Cosa si deve fare? Le indicazioni non sono mancate in questi giorni, così come non sono mancate in passato. Il vero problema è cercare di capire quanti sono i Paesi che intendono far seguire azioni concrete a semplici adesioni di fatto.

È tempo che ogni Stato faccia veramente la propria parte in tema di migranti, accogliendo quelli già presenti e lavorando concretamente per cercare di portare a soluzione tutti quei problemi che li spingono a lasciare i loro Paesi di origine, con un serio piano di aiuti e investimenti.

La politica deve finalmente dare prova di voler tradurre in scelte e azioni concrete ciò che viene deliberato dalle sedi istituzionali.

LUIGI MORGANO 06 lug 09:25