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di CELSO VASSALINI 30 nov 12:30

Papa Francesco e la disinformazione

A guardare i titoli delle versioni online dei giornali, sembrerebbe un evento epocale, con il Papa che aprirebbe in qualche modo all'eutanasia. Niente di più falso, basterebbe riascoltare quanto Bergoglio ha più volte detto su questo fronte

A guardare i titoli delle versioni online dei giornali, sembrerebbe un evento epocale, con il Papa che aprirebbe in qualche modo all'eutanasia. Niente di più falso, basterebbe riascoltare quanto Bergoglio ha più volte detto su questo fronte. Il Papa non è diventato Radicale. Stavolta nessuna svolta. Sull’accanimento terapeutico rileggersi B XVI. Il Papa dice no all’accanimento terapeutico e subito compaiono titoloni a segnalare la svolta, la rivoluzione, il cambiamento epocale. Il tutto corredato dalle consuete analisi dei dotti esperti a spiegare che Papa Francesco apre la chiesa al mondo e alla chiesa stessa chiede più “saggezza” (così i vari dotti esperti). Peccato però che nel discorso di Bergoglio alla Pontificia accademia per la vita non vi sia alcuna svolta, ma solo la ripetizione della dottrina della chiesa così com’è sempre stata. Basterebbe fare uno sforzo di memoria o almeno spendere qualche minuto per fare una ricerca nelle biblioteche del Prof. Paolo Corsini e Prof. Claudio Bragaglio. Si scoprirebbe così che nel 2008 Benedetto XVI diceva che “la ricerca medica si trova difronte a scelte difficili, ma serve un giusto equilibrio tra insistenza e desistenza”. Qualche decennio prima, Pio XII (correva l’anno 1957) osservava che “adottare le cure necessarie per conservare la vita e la salute non obbliga, generalmente, che l’impiego dei mezzi ordinari (secondo le circostanze di persone, di luoghi, di tempo e di cultura), ossia di quei mezzi che non impongono un onere straordinario per se stessi e per gli altri”. Ancora una volta, ogni virgola del pensiero di Bergoglio, quando apparentemente in linea con il pensiero alla moda , viene esaltata quasi come fosse una picconata alla chiesa polverosa e chiusa in se staessa. Quando però lo stesso Papa tuona contro “la cosiddetta teoria del gender”, definendola “una guerra mondiale contro il matrimonio” e ritenendola “espressione di una frustrazione e di una rassegnazione”, la “svolta” finisce in mezzo trafiletto non degno di nota. 

CELSO VASSALINI 30 nov 12:30