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Brescia
di VITTORIO BERTONI 05 apr 10:12

“10 anni di Ubi Banca"

“Dieci anni di Ubi Banca: solidi costruttori di futuro”. È il titolo del roadshow con il quale i vertici del Gruppo, incontrando gli azionisti, i clienti e gli interlocutori istituzionali, celebrano l’anniversario con uno sguardo alle sfide future e li aggiornano rispetto alle principali linee strategiche adottate dal Gruppo

“Dieci anni di Ubi Banca: solidi costruttori di futuro”. È il titolo del roadshow con il quale i vertici del Gruppo, incontrando gli azionisti, i clienti e gli interlocutori istituzionali, celebrano l’anniversario con uno sguardo alle sfide future e li aggiornano rispetto alle principali linee strategiche adottate dal Gruppo, con particolare riferimento agli ambiti di attuazione del Piano Industriale 2019/2020 che consente, come recita il brand, di “Fare banca per bene”. L’evento di Brescia ha visto la partecipazione di Andrea Moltrasio, presidente del consiglio di sorveglianza, di Letizia Moratti e Victor Messiah, rispettivamente presidente e consigliere delegato del consiglio di gestione. Il percorso di modernizzazione. “Per agire sul mercato in modo efficace ed efficiente – chiarisce Moltrasio – c’è bisogno di una banca moderna, semplice e competitiva”.

Il percorso iniziato nel 2013 come popolare integrata è passato dalla trasformazione in spa per giungere al piano industriale e, in anticipo sul cronoprogramma, alla banca unica. “Ciò ha consentito, grazie al confronto continuo con i soci sui temi della governance, una razionalizzazione del Gruppo con fortissima riduzione del numero di società (da 55 a 16) e di amministratori (da 517 a 90). Il tutto è avvenuto senza cambiare la nostra mission - coniugare semplicità, qualità e innovazione per creare valore sostenibile nel tempo per tutti gli stakeholder - e mantenendp la forte vicinanza al territorio”. La trasformazione in corso. “Le linee strategiche del piano industriale – spiega Moratti – sono state organizzate in otto ambiti (modello organizzativo, distributivo, strategia commerciale, wealth & welfare, strategia e controllo, credit management, cost structure & HR, it) e declinate in progetti operativi che consentiranno di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e redditività previsti”. Già si guarda alle prossime sfide.

“Il 18 gennaio, il Gruppo ha sottoscritto il contratto per l’acquisizione del 100% di CariChieti, Banca Marche e Banca Etruria. Si tratta di 550 filiali, 940mila clienti e 5.000 dipendenti che consentiranno un incremento della quota di mercato complessiva di Ubi pari all’1%. Un processo di cambiamento che dimostra come la nostra banca sia portatrice di valori e non abbia paura di rinnovarsi”. Risultati e prossimi passi. “I risultati sono in linea e in alcuni casi sono superiori – illustra Messiah – rispetto a quelli previsti alla presentazione del piano nel giugno 2016”. Alcuni aspetti sono da rimarcare. “L’aumento del 2% della raccolta totale da clientela ordinaria, il miglioramento della ‘qualità’ del credito e la crescita delle coperture, un buon segnale per le imprese del territorio”.

VITTORIO BERTONI 05 apr 10:12