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Brescia
di REDAZIONE 02 nov 12:21

Don Milani: dalla parte degli ultimi

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Mercoledì 8 novembre alle 20.30 nel complesso San Cristo di via Piamarta 9 letture da “Lettera a una professoressa” e “L’obbedienza non è più una virtù”

Cinquant’anni fa moriva, come un profeta lapidato e misconosciuto, don Lorenzo Milani. Aveva scandalizzato il sistema ecclesiastico, sociale e politico, del suo tempo non con discorsi dottrinali, ma opponendovi il suo messaggio educativo. Il prete-maestro aveva fatto dell’educazione il suo campo di battaglia pastorale: “La scuola – scriveva in Esperienze pastorali – mi è sacra come un ottavo sacramento”. Anche il motto I care”, scritto sulla sua scuola, aveva un connotato evangelico, la passione per l’ultimo.

L’ultimo da amare non era per don Milani quello “lontano” dei missionari che partivano per la Cina, nemmeno il proletariato urbano, ma coloro che gli stavano davanti, un gruppetto di ragazzi “primitivi”, come quelli di Barbiana, attraverso i quali egli allargava il suo orizzonte alle grandi cause dell’umanità.

 “Missione Oggi”, vuole omaggiarne la memoria con questo spettacolo “Don Lorenzo Milani dalla parte degli ultimi”, organizzato in collaborazione con i Missionari Saveriani, con il Festival della Pace e con il CTB - Centro Teatrale Bresciano. Lo spettacolo si ispira soprattutto alle Lettere alla mamma, intervallate da brani tratti da Esperienze Pastorali, dalla Lettera a una professoressa e dalla Lettera ai cappellani militari. L'appuntamento è per mercoledì 8 novembre alle 20.30 nel complesso San Cristo di via Piamarta 9 letture da “Lettera a una professoressa” e “L’obbedienza non è più una virtù”.

Non possiamo tralasciare il fatto che il Teatro bresciano ha un rapporto speciale con il maestro di Barbiana. Negli anni ’60, immediatamente dopo la sua morte, “La Loggetta” di Brescia con un testo-collage di Mina Mezzadri, ha prodotto uno spettacolo dal titolo “L’obbedienza non è più una virtù”, rappresentato in tutta Italia. Per questa occasione, Piero Domenicaccio e Edi Gambara, che hanno condiviso il progetto di Mina Mezzadri [Piero Domenicaccio è stato uno degli interpreti dell’ultima edizione de “L’obbedienza non è più una virtù”], reciteranno un brano dal copione “L’obbedienza non è più una virtù”.

A cinquant’anni di distanza, la proposta pedagogica e pastorale di don Milani mantiene la sua forza profetica, non solo per la società e la Chiesa italiana, da cui è stato escluso, vilipeso e portato dinanzi ai tribunali, ma anche oltre i confini del nostro paese, come ha riconosciuto il pedagogista brasiliano Paulo Freire nella dedica a Don Milani nel Cimitero di Barbiana, e lo stesso papa Francesco recandosi in visita a Barbiana (martedì 20 giugno 2017). Don Milani è arrivato anche in Cina. Lo ha portato padre Gianni Criveller, missionario del PIME, che, assieme a padre Franco Mella, pure del PIME, ha curato la traduzione in cinese di due testi fondamentali del priore di Barbiana: “Lettera a una professoressa” e “L’obbedienza non è più una virtù”. Per l’occasione uno studente cinese leggerà in cinese un brano della traduzione de “L’obbedienza non è più una virtù”. Passato, presente e futuro in questo spettacolo milaniano condotto da Luciano Bertoli.

  

REDAZIONE 02 nov 12:21